STATUTO

“ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTESIA“

(ALLEGATO A DELL’ATTO COSTITUTIVO)

Art. 1

Costituzione

È costituita una associazione denominata “ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTESIA” organizzazione non lucrativa.

Art. 2

Scopi

“ARTESIA “ è un'Associazione culturale che non ha fini di lucro neanche indiretto.

L’associazione che si propone finalità di solidarietà sociale, vuole impegnarsi, attraverso un contributo professionale qualificato, per la divulgazione del patrimonio culturale italiano attraverso la promozione di iniziative dirette a favorire la conoscenza, la valorizzazione, la tutela del patrimonio storico-artistico, culturale e turistico sia in Italia che all'estero; la conservazione e la protezione della natura favorendo un turismo che educhi al rispetto dell'ambiente; la promozione del turismo sociale e culturale attraverso la realizzazione di attività artistiche, turistiche, culturali e naturalistiche in collaborazione con gli enti pubblici, amministrazioni locali, scuole, musei, la collaborazione con le organizzazioni del tempo libero, imprese, enti ed associazioni, per la promozione dei diritti dell'infanzia, dei giovani, delle persone anziane e sole attraverso il godimento del tempo libero, l'affermazione del diritto alla cultura, all'educazione ed alla formazione permanente.

Le attività previste riguarderanno pertanto:

  1. Promozione e valorizzazione del patrimonio culturale
  2. Accesso universale al patrimonio culturale per le categorie protette
  3. Integrazione sociale attraverso la cultura
  4. Sviluppo della creatività
  5. Divulgazione della conoscenza delle tradizioni e della cultura italiana

L'associazione potrà inoltre svolgere:

  1. Visite guidate in italiano e in lingue straniere
  2. Lezioni d’arte
  3. Laboratori didattici per famiglie e per scuole di ogni ordine e grado
  4. Creazione di materiale divulgativo digitale e cartaceo
  5. Musealizzazione e gestione di spazi di interesse archeologico e artistico
  6. Organizzazione di mostre ed eventi culturali
  7. Partecipazione a eventi e festival
  8. Attivazione di tirocini universitari
  9. Promuovere la collaborazione ed il coordinamento tra organismi che esplicano attività similari
  10. Promuovere le attività dell’associazione in campo editoriale e multimediale (realizzazione e pubblicazione di articoli, atti dei convegni, giornali, riviste, calendari, siti web ecc.)
  11. Promuovere e curare attività di orientamento, inserimento ed integrazione di bambini e ragazzi in età evolutiva e di soggetti a rischio:
    1. nell’ambito di attività parascolastiche;
    2. nell’ambito della scuola dell’obbligo e di qualunque altro tipo e grado;
    3. nel mondo del lavoro e professionale
  12. Svolgere attività di carattere sociale dirette all’inserimento e integrazione degli interessati nell’ambito di iniziative culturali, ludiche e di promozione umana.

L’associazione si propone, inoltre, di stabilire rapporti e collaborazioni con le Istituzioni pubbliche e con Enti privati , purché non in contrasto con gli scopi dell’Associazione stessa ed anche con Associazioni ed Enti stranieri per favorire l’interscambio delle conoscenze e delle esperienze già acquisite.

E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle previste dal presente articolo ad eccezione di quelle ad esso direttamente connesse.

L’Associazione potrà realizzare progetti beneficiando anche di fondi pubblici, di enti locali, Province, Regioni, Europa ecc.

L’Associazione ha facoltà di nominare soci onorari scelti fra coloro che si sono particolarmente distinti per gesti ed azioni di rilevante significato, rispetto ai fini istituzionali dell’Associazione stessa.

L'Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.

L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

L'Associazione è aperta a chiunque ne condivida i principi.

Art. 3

Sede

L'Associazione ha sede attualmente in Roma, Via Ferdinando Maria Poggioli, 35 – 00139 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 4

Patrimonio ed Entrate

  1. Il patrimonio è costituito:
    1. dai beni mobili ed immobili, che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo e che diverranno di proprietà della Associazione
    2. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio (avanzi netti di gestione);
    3. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti da parte di enti pubblici o privati e, da persone fisiche o giuridiche.
  2. Le entrate dell’Associazione, necessarie per l’adempimento dei compiti associativi, sono costituite:
    1. dalle quote associative;
    2. dal ricavato dall'organizzazione di manifestazioni ed eventi, o partecipazione ad esse;
    3. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale, come ad esempio:
      • fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore;
      • contributi corrisposti da enti pubblici o privati e, da persone fisiche o giuridiche;
      • versamenti effettuati dai fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuate da detti
      • fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all'associazione;
      • redditi derivanti dal suo patrimonio;
      • introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.

    In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello svolgimento. Il contributo associativo è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

  3. Il fondo di dotazione dell’associazione è costituito dai versamenti effettuati dei fondatori, nella complessiva misura di €1.200,00, versate dai fondatori al momento della costituzione della stessa.

    I versamenti al fondo di dotazione possono essere effettuati anche dai soci, e possono essere di qualsiasi entità sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall'associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato alla associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.

    Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

Art. 5

FONDATORI – SOCI – BENEMERITI

L’adesione all’Associazione conferisce agli aderenti il diritto alla partecipazione alla vita associativa senza alcun tipo di limitazione.

L'adesione all'associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. È comunque facoltà degli aderenti all'associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.

Art. 6

Fondatori

Sono fondatori coloro che hanno partecipano alla costituzione dell'associazione stessa.

Art. 7

Soci

Sono soci dell'associazione coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni e enti che ne condividono gli scopi e che aderiscono all'associazione nel corso della sua esistenza.

Chi intende aderire all'associazione deve rivolgere espressa domanda al consiglio direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l'associazione si propone e l'impegno ad approvarne e osservarne statuto e regolamenti.

Il consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro 10 giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il consiglio direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.

All’atto dell’ammissione come socio, il richiedente dovrà effettuare il versamento della quota associativa, stabilita annualmente dal Consiglio stesso.

Chiunque aderisca all'associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipi all'associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il consiglio direttivo riceva la notifica della volontà di recesso.

I soci avranno diritto di frequentare i locali sociali e di utilizzare le eventuali strutture, senza tuttavia modificarne la naturale destinazione. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità; la morosità e la indegnità sono sancite dall'assemblea dei soci. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l'escluso non condivida le ragioni dell'esclusione, egli dovrà avvalersi della procedura conciliativa ai sensi dell’art. 21 del presente statuto nel qual caso l’efficacia della deliberazione di esclusione rimane sospesa fino alla conclusione della procedura di conciliazione. Nel periodo di sospensione il socio potrà esercitare i suoi diritti

Art. 8

Benemeriti

Sono benemeriti dell'associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal consiglio direttivo.

Art. 9

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell'associazione:

  • l'Assemblea degli aderenti all'associazione;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente del Consiglio direttivo;
  • il Vice Presidente del Consiglio direttivo se nominato;
  • il Segretario del Consiglio Direttivo;
  • il Tesoriere;

Art. 10

Assemblea

L'assemblea, regolarmente costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente Statuto, obbligano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.

L'assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo. Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti.

Nel caso di seconda convocazione, l'assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice.

Per le delibere concernenti le modifiche allo Statuto sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.

L'assemblea si radunerà: almeno due volte all'anno, per l'approvazione del bilancio consuntivo (entro il ) e del bilancio preventivo (entro il ); ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno; ne sia fatta richiesta da almeno un decimo degli aderenti, o da almeno 3 consiglieri, oppure del collegio dei revisori. Essa inoltre:

  • provvede alla nomina del consiglio direttivo, del presidente e del vice presidente del consiglio direttivo e del tesoriere ;
  • delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'associazione;
  • delibera sulle modifiche al presente statuto;
  • approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività dell'associazione;
  • delibera sull'eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;
  • delibera lo scioglimento e la liquidazione dell'associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

L'assemblea è convocata mediante avviso scritto, inviato a ciascun associato od affisso presso la sede associativa, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

Ogni associato può farsi rappresentare da altro associato. Tuttavia nessun associato può rappresentare più di altri due associati. Ciascun associato ha diritto ad un voto.

Art. 11

CONSIGLIO DIRETTIVO

L'associazione è amministrata da un consiglio direttivo composto, a scelta dell'assemblea, da un minimo di tre a un massimo di sette membri, compresi il presidente, il vicepresidente e il tesoriere. Dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili per un massimo di due mandati

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente ed eventualmente un Vicepresidente.

Qualora, durante il mandato, venisse a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancati; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati.

Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell'associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all'assemblea. Provvede alla stesura del bilancio preventivo e bilancio consuntivo e li sottopone all'approvazione dell'assemblea. Determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare Consigli scientifici ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività dell'associazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi, tenuto conto del disposto di cui alla lettera e), comma 6, dell'art. 10 del D. Lgs. 4.12.1997, n. 460.

Il Consiglio Direttivo, con delibera presa con il voto favorevole di almeno tre membri, potrà inoltre delegare parte dei propri poteri a uno o più componenti del Comitato stesso determinandone i compensi; gli emolumenti individuali annui corrisposti non potranno comunque essere superiori al compenso massimo previsto per il Presidente del collegio sindacale delle società per azioni.

Il Consiglio Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l'attività della associazione, che dovrà essere sottoposto all'assemblea per la sua approvazione.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri; è convocato dal Presidente, dal Vicepresidente o da un terzo dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.

Art. 12

Presidente del Consiglio Direttivo

Al presidente del consiglio direttivo dell’associazione spetta la rappresentanza dell'associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio.

Al presidente del consiglio direttivo compete, sulla base delle direttive emanate dall'assemblea e dal consiglio direttivo, al quale comunque il presidente riferisce circa l'attività compiuta, l'ordinaria amministrazione dell'associazione; in casi eccezionali di necessità e di urgenza il presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il consiglio direttivo per la ratifica del suo operato.

Il presidente convoca e presiede l'assemblea, il consiglio direttivo , ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'associazione, verifica l'osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

Il presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l'approvazione, al consiglio direttivo e poi all'assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

Art. 13

Il Vice Presidente

Il vice presidente sostituisce il presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia

impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del vice presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del presidente.

Art. 14

Segretario del consiglio direttivo

Il segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'assemblea, del consiglio direttivo e coadiuva il presidente e il consiglio direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell'amministrazione dell'associazione.

Il segretario cura la tenuta del libro verbali delle assemblee, del consiglio direttivo, del comitato esecutivo nonché del libro degli aderenti all'associazione.

Art. 15

Libri dell'associazione

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea, del consiglio direttivo e dei revisori dei conti se nominato nonché il libro degli aderenti all'associazione.

Art. 16

Tesoriere

Il tesoriere cura la gestione della cassa dell'associazione e ne tiene contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

Art. 17

BILANCIO

L'esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno ed il primo si chiuderà il 31 Dicembre 2011. Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all'assemblea il bilancio consuntivo relativo all'anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all'anno successivo.

Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all'art. 2.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 18

L'associazione si estingue, secondo le modalità di cui all'art. 27 c.c.:

  1. a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
  2. b) per le altre cause di cui all'art. 27 c.c.

In caso di scioglimento della associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art. 21

Clausola Conciliatoria

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, dovrà essere definita o risolta nell’ambito della procedura conciliativa ai sensi del Decreto Legislativo n. 28 del 4 Marzo 2010 pubblicato sulla G.U. n. 53 del 5 Marzo 2010 ed in vigore dal 20 Marzo 2010 in ottemperanza della Legge n. 69 del 18 Giungo 2009 art. 69.

Art. 15

Legge applicabile

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice civile.

Firmato VITALE LIDIA
MARTUCCI NADIA
ANGELUCCI DAVIDE
COLADARCI CLAUDIA
DAWE MICHELA
RUSSO CLAUDIA
Associazione culturale Artesìa
Sede Legale:Via Ferdinando Maria Poggioli 35 - 00139 Roma
Codice Fiscale:97692740588
Telefono:+39 392.1109871
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